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Call for papers - Workshop per giovani ricercatori sull’impatto del diritto europeo sulle costituzioni nazionali - "Trent’anni dopo il 1989. Interrogativi sulla democrazia tra Stati nazionali e Unione europea." - Abstract entro il 31 marzo 2019

Workshop per giovani ricercatori sull’impatto del diritto europeo sulle costituzioni nazionali
Trent’anni dopo il 1989.
Interrogativi sulla democrazia tra Stati nazionali e Unione europea.

Venerdì 14 giugno 2019 (14,30 – 19) − Sabato 15 giugno 2019 (9,30 − 13)
Università degli Studi di Siena, Dipartimento di studi aziendali e giuridici, Aula Chiostro, Plesso San Francesco
Piazza San Francesco 7, Siena

 

Università degli Studi di Siena
DIPEC - Gruppo di ricerca e formazione sul diritto pubblico europeo e comparato

Il workshop si svolge nell’ambito del modulo Jean Monnet EUCOLAW − The Europeanization of Constitutional Law. The Impact of EU Law on national sources of law, form of government, rights and freedoms (coordinatrice prof.ssa Tania Groppi).

CALL FOR PAPERS

Temi del workshop

Il workshop intende affrontare i principali nodi problematici della democrazia in Europa, a trent’anni di distanza dal 1989, in un momento storico in cui i benefici della democrazia sono messi sempre più in discussione dalla nascita, in seno alla stessa Unione europea, di regimi non democratici e dal crescente successo elettorale di movimenti politici che si richiamano a esperienza non democratiche. In particolare, nell’ambito della democrazia costituzionale, costruita intorno ai due circuiti della sovranità popolare e del rule of law costituzionale, sembra in grande difficoltà il circuito della decisione politica, nel quale la partecipazione all’adozione delle decisioni era stata risolta attraverso il principio della rappresentanza politica. Ciò è evidente dal livello di sfiducia nei partiti e dal tasso di partecipazione al voto, soprattutto dei giovani. Sembra che un numero crescente di cittadini ritenga inutili le elezioni, i partiti, la politica, in un’epoca in cui le decisioni che incidono sulla vita concreta delle persone avvengono a livello globale e sono in gran parte nelle mani del mondo dell’economia e della finanza. È in questo contesto che emergono i fenomeni populisti, ovvero movimenti che sostengono di voler “ridare lo scettro al principe”, affermando di parlare in nome del popolo, come se il popolo fosse uno e avesse una volontà: da qui la negazione della mediazione e del compromesso, che sono al cuore della democrazia rappresentativa, e la richiesta che il popolo si esprima direttamente (preferibilmente con un sì o un no).Una riflessione sulla realtà di questa situazione, sulle sue cause e sulle possibili risposte sembra opportuna e attuale. Si intende, a tal fine, organizzare un workshop in cui esperti della materia e giovani studiosi si confrontino, alla luce del diritto costituzionale e del diritto europeo, ma prendendo altresì in considerazione altri punti di vista, come quello della scienza politica e della sociologia. Il workshop sarà articolato in tre panel, che ospiteranno le relazioni di esperti provenienti da università italiane e straniere e nell’ambito dei quali si invitano giovani studiosi a presentare comunicazioni, sulla base delle linee tematiche indicate qui di seguito. In tutti e tre i panel saranno apprezzate anche proposte finalizzate ad analizzare il substrato che costituisce il necessario humus della democrazia (rappresentativa, partecipativa, costituzionale): ovvero il substrato sociale, che può essere definito in termini di “capitale sociale”, “cultura del dialogo”, “virtù civiche”, all’origine di quello che Norberto Bobbio chiamava lo “spirito democratico”.

1) La democrazia rappresentativa: quali carenze? quali prospettive?

Il primo panel sarà dedicato alla democrazia rappresentativa e sarà principalmente finalizzato a fare il punto sullo stato dell’arte della rappresentanza politica, negli Stati membri e nell’Unione europea (anche alla luce dei risultati delle elezioni europee del maggio 2019). In tale ambito saranno affrontate le tematiche relative al ruolo dei partiti politici, alla loro regolamentazione, alla loro democrazia interna, al divieto di mandato imperativo, ai sistemi elettorali, alle campagne elettorali nell’epoca dei social media e delle fake news. In questo panel si accoglieranno comunicazioni di giovani studiosi che riflettano sulle relazioni tra eletti ed elettori, con riguardo tra l’altro al contributo che il diritto, attraverso interventi normativi e giurisdizionali a livello nazionale e sovranazionale, può portare per una rivitalizzazione della democrazia rappresentativa.

2) La democrazia diretta e partecipativa: quali potenzialità? quali rischi?

Il secondo panel intende approfondire le recenti tendenze, che si riscontrano in molti Stati membri dell’Unione europea, verso un potenziamento della democrazia diretta e partecipativa. In particolare, si accoglieranno le comunicazioni che cerchino di esaminare il rendimento delle esperienze esistenti, a livello europeo, nazionale e locale, considerando non soltanto il classico strumento referendario, ma anche altre forme di partecipazione popolare, di solito più sviluppate a livello locale, nonché le comunicazioni che si soffermeranno sul ruolo che può essere svolto dalle nuove tecnologie e dai social media. Saranno altresì apprezzate comunicazioni che cerchino, sul piano teorico, di ricostruire tali istituti e il loro rapporto con la democrazia rappresentativa, anche in chiave storica.

3) La democrazia costituzionale e il rule of law: quali sfide?

Il terzo panel ospiterà riflessioni sulle conseguenze che le difficoltà del circuito della sovranità popolare hanno in termini di democrazia costituzionale, ovvero sui limiti al potere politico che vanno sotto il nome di “rule of law costituzionale” e sulle istituzioni che di tali limiti sono garanti. In molti casi, infatti, tali istituzioni (e specialmente il potere giudiziario e le corti costituzionali) sono chiamati a svolgere un ruolo di supplenza rispetto al circuito della decisione politica. Spesso, però, tali istituzioni finiscono sotto l’attacco delle maggioranze politiche, che ne sottolineano la mancanza di legittimazione democratica. In questo panel si invitano dunque i giovani studiosi a presentare comunicazioni che approfondiscano, tra l’altro, le relazioni tra il circuito della decisione politica e il circuito delle garanzie, prendendo in considerazione il tema dell’indipendenza delle istituzioni di garanzia, delle tipologie di decisione, del rapporto con le istituzioni europee.

Selezione delle proposte

I giovani studiosi (ricercatori, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca o dottorandi di ricerca) interessati alla presentazione di comunicazioni nei temi sopra indicati dovranno presentare, entro il 31 marzo, un abstract (massimo 500 parole) in italiano e in inglese e un curriculum all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le proposte saranno valutate dai coordinatori scientifici del workshop. Il risultato della selezione sarà comunicato entro il 15 aprile. Entro il 31 maggio gli autori selezionati dovranno inviare il testo scritto della loro comunicazione (massimo 5.000 parole).

Lingua del workshop

Le comunicazioni potranno essere presentate in lingua italiana o in lingua inglese.

Spese di viaggio e di soggiorno

Le spese di viaggio e soggiorno saranno a carico degli studiosi selezionati. Il comitato organizzativo e l’Ufficio congressi dell’Università di Siena forniranno supporto ai partecipanti per la gestione del viaggio e del
soggiorno. Presentazione e pubblicazione delle comunicazioni Gli autori selezionati avranno a disposizione 10 minuti per presentare la loro comunicazione nel corso del workshop.Le comunicazioni saranno pubblicate,
previo referaggio positivo, sulla rivista Ianus – Rivista di studi giuridici.

Coordinamento scientifico

Prof. Tania Groppi, Prof. Andrea Pisaneschi, Prof. Elena Bindi, Prof.ssa Valeria Piergigli
Comitato organizzativo
Dott. Giammaria Milani (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Dott.ssa Valentina Carlino (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Allegati:

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