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Call for papers su “Le identità minoritarie alla prova della pandemia da Covid-19. Una prospettiva comparata” - Abstract entro il 25 gennaio 2021

Call for papers - Workshop per giovani ricercatori

“Le identità minoritarie alla prova della pandemia da Covid-19. Una prospettiva comparata”

Dipartimento di Giurisprudenza - Università di Siena

Via P.A. Mattioli, 10

Venerdì 16 aprile 2021 (ore 9.30-18) 

Il Workshop si inserisce nell’ambito del PRIN 2017 “Implicazioni costituzionali dei separatismi europei” (Principal Investigator: Prof. Alessandro Torre); Unità di Siena “Separatismi, diritti delle minoranze e trasformazioni della cittadinanza” (Responsabile: Prof.ssa Valeria Piergigli).

Relatori e presidenti di sessione

  • Eleonora Ceccherini
  • Caterina Filippini
  • Claudio Martinelli
  • Anna Mastromarino
  • Francesco Palermo
  • Elisabetta Palici Di Suni
  • Valeria Piergigli
  • Giovanni Poggeschi
  • Alessandro Torre

Temi del Workshop

Il Workshop intende riflettere, con il contributo di esperti della materia e di giovani studiosi, sull’impatto della pandemia da COVID-19 rispetto allo statuto giuridico delle comunità di lingua e cultura minoritaria, con particolare attenzione a quelle storicamente stanziate negli stati europei (e dunque ad esclusione dei migranti). Sotto molti aspetti, si è affermato che, dopo questa tragica esperienza, “niente sarà più come prima”. Ebbene, non c’è dubbio che la gestione della pandemia nella sua fase più acuta, così come il post-pandemia hanno avuto ripercussioni (anche) sul trattamento delle situazioni minoritarie, da un lato mettendo ancora più a repentaglio quelle già svantaggiate per molteplici ragioni e, dall’altro lato, riportando al centro del dibattito istituzionale – in taluni contesti più che altrove – rivendicazioni autonomistiche e tendenze separatistiche che erano sembrate momentaneamente sopite. Come accaduto in altri ambiti, anche con riguardo al tema in oggetto l’emergenza sanitaria ha fatto da detonatore o acceleratore di dinamiche sulle quali vale la pena indagare per verificare, con l’ausilio del metodo comparato, se e in che modo da questa esperienza si possa trarre un insegnamento utile per l’avanzamento del diritto costituzionale delle minoranze e, più in generale, per il rafforzamento del rule of law e della democrazia nel continente europeo.

Il Workshop – che si terrà auspicabilmente in presenza o, eventualmente, via web – è strutturato in due sessioni (mattina e pomeriggio di venerdì 16 aprile 2021) che ospiteranno le relazioni di esperti dell’accademia italiana e nel cui ambito si invitano giovani studiosi a presentare comunicazioni secondo le modalità di seguito indicate.

Prima sessione. Le disuguaglianze al tempo della pandemia: non discriminazione e diritti sotto stress.

La pandemia ha messo a dura prova il principio di uguaglianza, sia sotto l’aspetto formale che sostanziale, con riguardo a molteplici ambiti. Obiettivo della sessione è quello di contribuire a far luce sui trattamenti discriminatori sofferti soprattutto dai membri di comunità minoritarie disperse o comunque già debolmente protette, sulle restrizioni inflitte all’esercizio di diritti minoritari a dimensione collettiva (es. libertà di riunione e associazione, libertà di culto, diritti educativi e culturali) e all’uso delle lingue di minoranza, sulla impossibilità per alcune comunità minoritarie di accedere alle cure e di mantenere il distanziamento sociale (es. campi rom). In proposito, anche gli organismi di monitoraggio sulla implementazione della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali e della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie hanno evidenziato con preoccupazione come, durante la pandemia, siano emersi in molti Paesi problemi legati – tra l’altro – alla particolare vulnerabilità delle persone appartenenti a minoranze, alla diffusione di discorsi d’odio, alla recrudescenza degli stereotipi nei confronti di alcuni gruppi, alla denunciata mancanza di informazioni nelle lingue minoritarie nell’accesso ai servizi sanitari. Si veda, tra i primi interventi prodotti nell’ambito del Consiglio d’Europa: The Anti-Discrimination, Diversity and Inclusion Dimensions of the Response to Covid-19, Introductory Note prepared by the Secretariat of the Steering Committee on Discrimination, Diversity and Inclusion (CDADI), Strasbourg, 8 April 2020.

Seconda sessione. Identità minoritarie e movimenti separatisti: vecchi temi, nuove dinamiche.

In molti stati la gestione dell’emergenza sanitaria ha determinato uno spostamento degli equilibri territoriali a favore delle istituzioni centrali e, in modo particolare, degli esecutivi nazionali. Conseguentemente, si è prodotta – almeno nella fase acuta dell’emergenza – una compressione della autonomia riconosciuta agli enti territoriali, inclusi quelli espressivi di identità minoritarie. Obiettivo della sessione è quello di riflettere sulle conseguenze che l’iniziale emarginazione dei territori dal potere decisionale (ove effettivamente ciò si sia verificato) e la progressiva ripresa di vigore dell’autonomia locale con il ritorno alla normalità possono avere prodotto rispetto al dibattito relativo alla tutela delle identità culturali minoritarie, specie se stanziate in maniera compatta e consistente entro determinati ambiti geografici, magari coincidenti con altrettante circoscrizioni amministrative, e in senso più generale rispetto alle tendenze separatistiche in atto nel periodo pre-Covid. Si tratta di tendenze riscontrabili sia negli stati unitari che in quelli regionali e federali. La pandemia può aver funzionato, almeno in alcune esperienze, da acceleratore di istanze separatistiche? Può avere contribuito, in certe realtà, alla emersione di una frattura etnica? Che ruolo hanno avuto, ove presenti, i partiti nazionalisti? Quanto possono pesare le rivendicazioni legate alla identità culturale minoritaria nel post-Covid?

Selezione delle proposte

I giovani studiosi (assegnisti di ricerca, dottori di ricerca o dottorandi di ricerca) interessati alla presentazione di comunicazioni nei temi sopra indicati dovranno presentare, entro il 25 gennaio 2021, un abstract (massimo 500 parole) in lingua italiana o inglese e un curriculum all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le proposte saranno valutate dai coordinatori scientifici del Workshop.

Il risultato della selezione sarà comunicato entro il 15 febbraio. Entro il 31 marzo 2021 gli autori selezionati dovranno inviare il testo scritto della loro comunicazione (massimo 5.000 parole).

Lingua del Workshop

Il Workshop si svolgerà in lingua italiana. Le comunicazioni potranno essere presentate in lingua italiana o inglese.

Spese di viaggio e di soggiorno

Le spese di viaggio e soggiorno saranno a carico degli studiosi selezionati. Il comitato organizzativo e l’Ufficio congressi dell’Università di Siena forniranno supporto ai partecipanti per la gestione del viaggio e del soggiorno.

Presentazione e pubblicazione delle comunicazioni

Gli autori selezionati avranno a disposizione 10 minuti per presentare la loro comunicazione nel corso del Workshop.

Le comunicazioni saranno pubblicate, previo referaggio positivo, nella Collana del Devolution Club diretta da Tania Groppi e Alessandro Torre “Nuovi studi di diritto pubblico, estero e comparato”, Maggioli Editore.

Coordinamento scientifico

Prof. Valeria Piergigli, Prof. Alessandro Torre, Prof. Eleonora Ceccherini, Prof. Cristina Fasone.

Comitato organizzativo

Prof. Valeria Piergigli, Prof. Andrea Pisaneschi, Dott. Nicola Vizioli, Dott. Giammaria Milani (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Dott.ssa Valentina Carlino (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

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