di Enrico Scoditti
1. Con la Lettera n. 10/2024 il Prof. Sergio Bartole apre una discussione sul disegno di legge costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti, disegno che mira ad introdurre una serie di modifiche dell’ordinamento giurisdizionale che vanno anche al di là della detta separazione. Intendo soffermarmi in questa sede sulla designazione dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura per sorteggio, in luogo dell’elezione. Il Prof. Bartole evidenzia la perdita di autorevolezza dell’istituzione, con il rischio di una caduta di autonomia e indipendenza, che conseguirebbe al sorteggio ed alla perdita del contributo dell’associazionismo giudiziario. Reputa inoltre che agli inconvenienti che possono essere insorti si possa rimediare con dei correttivi, senza esporre il governo autonomo della magistratura alle conseguenze della “lottocrazia”. E’ sui correttivi che mi concentrerò, aggiungendo tuttavia qualche elemento alle preoccupazioni manifestate nella Lettera.


