di Giuseppe Monaco
Sono numerosi gli spunti di riflessione proposti da Andrea Pertici nella Lettera in cui riflette sul ruolo e sull’attività della Corte costituzionale a partire dalla prima pronuncia del 1956. Tra le tante suggestioni, vorrei soffermarmi brevemente sul giudizio in via incidentale e sulle “oscillazioni del pendolo” tra anima politica e anima giurisdizionale, efficacemente ricostruite da Andrea e che sono al centro di un dibattito che ha avuto avvio ancor prima che la Corte iniziasse ad operare.


