La Commissione giudicatrice del Premio Panunzio 2017, composta dai Proff. Francesco Cerrone, Sandro Staiano e Lorenza Violini, riunitasi in data 12 gennaio 2018, ha positivamente apprezzato le undici monografie pervenute.

Ha, nondimeno, concluso i suoi lavori, risolvendosi per l'attribuzione ex aequo ai candidati Giacomo Delledonne, per l'opera L'omogeneità costituzionale negli ordinamenti composti, Napoli, Editoriale Scientifica, 2017, e Davide De Lungo, per l'opera Le deleghe legislative inattuate, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2017.

In particolare, il libro di Giacomo Delledonne si segnala per la feconda complessità dell’ipotesi di lavoro dalla quale muove: l’omogeneità costituzionale come punto di saldatura tra federalismo e costituzionalismo, sullo sfondo del ripensamento teorico delle classificazioni tipologiche incentrate sulle distinzioni tra modelli di organizzazione territoriale del potere. Benché l’autore non muova il passo successivo di sottoporre a verifica l’idea consolidata del rapporto univoco tra processi federativi e rafforzamento dei tratti costitutivi o espansione della forma di Stato democratica, passo da compiere alla luce degli studi politologici (che pure evoca), in particolare di quelli dedicati ai sistemi partitici, lo spunto di innovatività insito nella scelta tematica resta pregevole.

L’autore dimostra buona sicurezza di metodo e adopera con destrezza una strumentazione teorica già a buon grado di affinamento: dispone in un quadro ordinato le risultanze generali; giustifica in modo convincente la scelta dei casi da sottoporre a specifico esame e poi ne restituisce con chiarezza i tratti portanti; considera con acume critico la letteratura, pressoché completa quella tedesca e americana (invece «selezionata» per consentaneità di approccio quella italiana: un’ombra metodologica, ma soprattutto la conseguenza del limite tematico cui, come si è detto, l’autore si assoggetta).

Nel complesso, collocato nello scenario della produzione corrente, il libro di Giacomo Delledonne è destinato a una posizione di sicuro rilievo.

Il libro di Davide De Lungo identifica, nell’ambito di un tema «classico», un profilo mai indagato in modo compiuto e organico: il riferimento specifico al fenomeno dell’inattuazione costituisce un tratto di sicura innovatività del lavoro compiuto.

Sul piano del metodo, l’orientamento a collocare l’esperienza della delegazione legislativa nelle dinamiche della forma di governo corrisponde correttamente alle risultanze più convincenti della copiosa letteratura in tema, e si fa preferire a un approccio che attrae, astraendolo, il modello normativo nei territori di una teoria «pura» degli atti-fonte. Di questa, peraltro, che ha il merito indiscutibile di fornire, nei suoi confini, un prezioso e compatto apparato concettuale, l’autore tiene egualmente ben conto, mostrando conoscenza completa della dottrina e rimarchevole capacità di discernerne i filoni, e compiendo scelte metodologiche già mature.

Quanto si rileva in quest’opera prima fa meritare all’autore l’incoraggiamento della comunità scientifica.

 

12 gennaio 2018

Prof. Francesco Cerrone

Prof. Sandro Staiano

Prof.ssa Lorenza Violini

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